La credenza blu
Tanti anni fa ho recuperato nella spazzatura la parte di sopra di una piccola credenza dipinta di azzurro. I figli e il marito hanno protestato tanto, ma poi, davanti al lavoro finito, si sono arresi e mi hanno dato ragione: la credenzina restaurata sotto una piccola finestra sul terrazzo stava benissimo.
Al suo interno, a porte aperte, hanno trovato alloggio piccoli vasi fioriti di molti colori, una cagnolina finta ma bellissima (dono di mia sorella Paola dopo la morte del mio cane vero, quando ero tristissima) e, ultimi ma non ultimi, i due innamorati. Un nanetto con il cappello arancione e la sua fidanzata, una gnometta alta e elegante con un fungo in mano.

Niente mi toglie dalla testa che i due si siano fidanzati il giorno in cui ho preparato la crostata con mandorla e frutti rossi, per il mio anniversario di matrimonio. Erano i primi di giugno e il terrazzo fiorito era bellissimo, profumato di gelsomino e di rose. C’erano tante coccinelle innamorate e la torta a forma di cuore. Loro, vicini vicini nella credenzina, si sono promessi amore eterno. Da allora furono inseparabili, e ogni volta che piantavo nuovi fiori nella credenza blu, ciclamini in inverno o violette in primavera, trovavo il modo di farli stare vicini, all’ombra dalle foglie. Non era difficile e farlo rendeva felice anche me.

Vento d’autunno
Qualche anno dopo, venuto l’autunno, un vento fortissimo buttò a terra la gnometta. Lei era alta e slanciata, e cadde senza potersi difendere, rompendosi in mille pezzi. Il nanetto dal cappello arancione era molto triste, i suoi colori si sbiadivano, la sua panciotta diminuiva…
Ero molto preoccupata.
Così pensai di spostarlo dalla credenza blu piena di ricordi e lo portai sul davanzale della mia camera da letto. C’erano delle cassettine di cavoli ornamentali bianchi e viola e lui, con il suo cappello arancione, stava benissimo.
Mai scelta fu più sbagliata della mia: il nanetto, solo sullo spiovente del tetto, si suicidò la sera stessa, senza neanche passare una notte tra i cavoli.
La storia è romantica e tristissima, la crostata a cuore è romantica e buonissima, se vuoi la ricetta e le sue varianti leggi: Una crostata per dire ti amo
Quando la preparo io peso sempre al nanetto innamorato, alla sua bella e alla loro storia senza tempo, e ascolto Lady Gaga – I’ll never love again




