Il senso del Natale
L’attesa è quel momento in cui si aspetta qualcosa che verrà, può essere dolce o spaventosa ma resta un tempo sospeso tra presente e futuro, un tempo carico di aspettativa. Secondo me buona parte del senso del Natale è proprio nell’attesa, nelle settimane che precedono il giorno di Natale in cui, per chi crede, Dio bambino arriverà nel mondo come ogni anno. Un piccolo bambino da accudire e da amare, un neonato che racchiude in sé meraviglia e mistero a cui dobbiamo preparare una culla calda. Dal momento che l’amore di Dio trova casa nel cuore di ogni persona e lo rende luminoso e brillante, occorre fare spazio, rallentare, buttare il vecchio per fare spazio a nuove meraviglie. Per capire cosa tenere e cosa buttar via dal nostro cuore che si trasforma in culla, occorre un po’ di silenzio, la possibilità di rannicchiarsi lontano dal frastuono del mondo. Spazio e silenzio sono gli ingredienti indispensabili del Natale. Lo sappiamo tutti, chi crede nella nascita di Gesù, chi non ci crede, chi non lo sa, altrimenti le cose perdono di significato. Ogni anno il Natale ci dà l’occasione di rientrare in noi stessi, e ci chiede, nel pieno dell’inverno buio e freddo, di brillare e di essere luce. Possiamo farlo tutti, credenti o no, perché tutti sappiamo farlo. Per questo decoriamo l’albero con tante luci in segno di rinascita e prepariamo una tavola ricca, da condividere con chi amiamo o con chi è veramente solo. Non è un bel discorso o una predica vuota, essere luce per il mondo è un fatto concreto, che tutti dovremmo proteggere per non ritrovarci ostaggi della fretta, della finta allegria e di regali che non vorremmo fare. Ancor peggio trovarsi seduti ad una tavola apparecchiata a festa verdi come il Grinch che odia il Natale.
Meditare cucinando
Da tempo ho capito che in cucina io metto in movimento tutti i meccanismi, è il luogo della casa che meglio coincide con quello dell’anima e i gesti in cucina favoriscono pensieri profondi che generano buoni propositi e (talvolta) ottime pietanze. Nonostante io adori la musica e riconosca che una buona colonna sonora è importante anche in cucina, spesso lavoro il cibo in silenzio, e sono i pensieri a fare da sottofondo. Gli ingredienti a volte parlano, a causa di un’esperienza appena vissuta, di una buona lettura o di un progetto. Altre volte tacciono e si lasciano manipolare in silenzio rispettando quel che passa per la testa a me, mi ascoltano come un buon amico.
Sarà forse per questo che la tradizione non suggerisce mai ricette facili e veloci per Natale, ma lunghe e laboriose, come i ravioli, o le lasagne decorate, il cappon magro o le lattughe ripiene. E i dolci? Sono biscotti decorati con cura, o panettone che lievita al caldo anche per giorni. Poi cuoce, e in forno cresce per diventare soffici e digeribile come i migliori propositi. Questa dimensione intima che contempla la vita, passata presente e futura, nella stanza più umile e più viva della casa, mi sembra particolarmente vicina al Natale, e la proteggo con cura ogni anno di più.
Casette di biscotto per un Natale da Fiaba
Se hai un po’ di tempo per sederti al tavolo della cucina prepara questi biscotti. Gli ingredienti sono semplici, ma procurati un buon misto spezie per biscotti di Natale, perché prima di essere delizioso per il palato, sarà fantastico per il naso e sostituirà qualunque profumatore per ambienti
Lista della spesa
- 375 g di farina
- 100 g zucchero di canna
- 1 cucchiaino di bicarbonato
- 2 cucchiaini di spezie per Gingerbread (io ho usato un misto per Speculos)
- 125 g di burro freddo a cubetti
- 1 uovo intero, biologico e di media grandezza
- 3 cucchiai di sciroppo d’acero, di sciroppo bruno o di miele
- 300 g di zucchero a velo
- 2 albumi
- coloranti alimentari
Come si fa
Impasta velocemente le polveri con il burro freddo, poi aggiungi l’uovo intero e lo sciroppo. Se usi la planetaria sarà velocissimo. Stendi il tuo impasto tra due fogli di carta forno fino a circa mezzo centimetro di spessore, dopo averlo diviso a metà. Se possiedi un mattarello decorato infarina generosamente una metà dell’impasto e passa il mattarello premendo dolcemente sempre con la stessa forza. Una sola rullata, senza ripassare, o sciuperai il decoro. Lascia liscia l’altra metà. Fai riposare la pasta frolla in frigo per almeno due ore. Ora puoi tagliare alberi e casette, usando stampi in metallo o semplicemente di carta. Io quest’anno ho acquistato un set per montare casette alte e sottili, con porte e finestre e tetto e con un pino gigante. Ed una piccola casa che si può posare a cavallo del bordo della tazza: adorabile. Tu potrai fare come credi, gli stampi in metallo sono ormai super diffusi e non farai fatica a procurarteli, ma potresti anche disegnare sulla carta il tuo villaggio di Natale, ritagliarlo e posarlo sulla pasta frolla fredda, dove taglierai con un cutter o con un coltellino affilato.
Dopo aver tagliato (con precisione mi raccomando, o avrai muri storti impossibili da montare) raffredda nuovamente e poi cuoci in forno caldo a 180° per 15 minuti.
Decorazione e montaggio
Mentre aspetti che le case raffreddino ed induriscano, organizzati: prepara la ghiaccia (per ogni albume circa 150 g di zucchero a velo), dividila per poterne colorare un pochino di rosso o di verde. Niente impedisce di usare tinte pastello, come un leggero rosa, azzurro o verdino. Usa piccola salsapariglia colorata e croccante per decorare ghirlande, alberi , finestre e porte. Se sei come me, preferirai poche decorazioni perché troppa glassa copre il sapore dei biscotti e li rende pesanti. Sui tetti però, metti un po’ di neve, ci sta bene nonostante il cambiamento climatico
Ti ricordi il mattarello decorato? se lo hai adoperato avrai bellissime pareti a fiori in rilievo. Io ho scelto di decorarle con una glassa fluida rigorosamente bianca e poi le ho cosparse leggermente di polvere d’oro: sono molto eleganti.
Nono ti resta che montare, una volta che le decorazioni saranno asciugate. Usa una glassa spessa per incollare muri e tetti. Sotto le case alte serve una piccola candela a led, starà benissimo come centro tavola. Le piccole sono davvero belle sul bordo della tazza.
Auguri di Natale
Queste casette ben confezionate sono un bel regalo, un modo dolcissimo di augurare Buon Natale a qualcuno che sappia capire il valore delle cose fatte con cura con le proprie mani.
Io le regalo a te, e ti domando, se le vorrai costruire magari il pomeriggio della vigilia, quando l’attesa è all’apice, di scrivermi nei commenti almeno uno dei buoni propositi che i miei biscotti hanno generato.
BUON NATALE A TUTTI !





