Come preparare la pasta frolla: ricette, consigli e varianti
Pasta frolla, un grande amore
Pubblicazione: 11/09/2024

La mia ricetta per preparare la pasta frolla è la più classica: 3, 2, 1, con risultato perfetto. A patto che le materie prime siano di buona qualità, regala biscotti e crostate di ogni tipo.
Esistono molte varianti di pasta frolla: alla mandorla, alla nocciola, al cacao amaro, al caffè (…nocciola e caffè, mandorla e cacao e nocciola e cacao), e in questo articolo trovate ingredienti e consigli per prepararla in queste diverse varianti. Infatti è molto importante bilanciare i diversi ingredienti in modo da non alterare gli equilibri dell’impasto. La pasta frolla si può aromatizzare con erbe aromatiche di stagione, ed è ottima anche salata, sostituendo allo zucchero il parmigiano.
Ma entriamo ora nel vivo di come si prepara la pasta frolla e delle sue varianti.
Dettagli della ricetta
Difficoltà:
Facile
Costo:
Economico
Porzioni:
una teglia da 24 cm
Tempo di preparazione:
10 minuti
Tempo di cottura:
30 minuti
Tempo di riposo:
120 minuti
Metodo di cottura:
- Forno
Stagionalità:
- Nessuna
- Tutte le stagioni
Ingredienti
Pasta frolla al burro
farina 00 :
300 g
zucchero semolato fine:
100 g
burro di ottima qualità (anche salato):
200 g
uova biologiche medie:
2 tuorli
Pasta frolla alla nocciola
farina 00:
200 g
farina di nocciole:
100 g
zucchero semolato fine:
100 g
burro di ottima qualità (anche salato):
200 g
uova biologiche medie:
2 tuorli
Pasta frolla alla mandorla
farina 00:
200 g
farina di mandorle dolci:
100 g
zucchero semolato fine:
100 g
burro di ottima qualità (anche salato):
200 g
uova biologiche medie:
2 tuorli
Pasta frolla al cacao amaro
farina 00:
250 g
cacao amaro in polvere:
50 g
zucchero semolato fine:
100 g
burro di ottima qualità (anche salato):
200 g
Pasta frolla alla polvere di caffè
farina 00:
300 g
polvere di caffè (proprio quella con cui riempiamo la moka):
1 cucchiaino
zucchero semolato fine:
100 g
burro di ottima qualità (anche salato):
200 g
uova biologiche medie:
2 tuorli
Strumenti utili
Quando lavoro in cucina ho un aiutante fidato, il mio robot da cucina. È un modello della Kenwood ben accessoriato, ha un ottimo motore e un prezzo onesto. Da qualche tempo l’ho sostituito con una planetaria ben accessoriata, sempre della Kenwood. Ma non l’ho certo eliminato anzi, mi fa compagnia in campagna e insieme cuciniamo ancora tanto.
Consigli per gli acquisti
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Andiamo a cucinare
1. Impastare la pasta frolla con i robot da cucina
Come sempre io impasto tutto con il mio fido robot da cucina. Cerco di essere precisa e veloce perché la chiave proprio nella velocità: se l’impasto non si scalda, la pasta frolla viene meglio e il tempo di riposo in frigorifero diminuisce. Se vuoi scoprire tutti i segreti leggi il mio articolo: La pasta frolla con il robot, non è reato
Se preferisci prepararla a mano, continua a leggere 😉
2. Impastare nella maniera classica
Versiamo in una ciotola capiente farina e zucchero, poi uniamo il burro freddo a pezzetti e impastiamo con la punta delle dita, in fretta, cercando di non scaldare troppo il burro. Quando l’impasto avrà un aspetto a fiocchi semi lavorati, aggiungiamo le uova e lavoriamo ancora con una forchetta, prima un tuorlo e infine il secondo. Solo ora rovesciamo la frolla sulla spianatoia infarinata e finiamo di impastare. L’impasto è morbido, va fatto riposare in frigo mezz’ora o più prima di lavorarlo, avendo cura di stenderlo almeno un po’ tra due fogli di carta forno, prima di riporlo al freddo.
Poi potrà essere adoperato per basi, crostate moderne o classiche e biscotti.
I segreti della Regina
Tutte le varianti che ho dettagliato prima hanno alcuni piccoli segreti:
– se aggiungo una certa quantità di farina diversa, devo diminuire la farina 00 della stessa quantità, in modo da avere sempre 300 grammi in totale.
– aggiungo sempre una presa di sale, se non uso il burro salato
– per i biscotti o se taglio delle piccole decorazioni di frolla da crostata moderna (piccoli fiori, nastri, torciglioni e farfalle), è indispensabile un lungo riposo in frigo, in modo da ottenere un ottimo shock termico che favorisce la buona tenuta delle forme in cottura.
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