Come pulire i carciofi

Tecniche infallibili per pulire i carciofi

Pubblicazione: 14/02/2024

Come pulire i. carciofi aspect ratio 1 1 Come pulire i carciofi ev aspect ratio 1200 630

Impariamo come pulire bene i carciofi: sembra facile, invece non lo è…
Si tratta di un’operazione fondamentale per la buona riuscita di molti piatti a base di carciofi. Non c’è niente di peggio, che ritrovarsi in bocca, mentre si mangia, le foglie fibrose del carciofo o le piccole spinette interne. Noi del carciofo mangiamo il fiore, e lo mangiamo in boccio. Per essere precisi, quindi, quelle che chiamiamo abitualmente “foglie del carciofo” sono in realtà dei petali, e si chiamano “bratte”. Le vere foglie sono verdi, lunghe, ampie e …spinose, per cui spesso il fruttivendolo, prima di vendere i carciofi, le leva.
Anche se è un termine improprio, tuttavia, nel seguito di questo articolo parlerò sempre di foglie, per facilità, e poiché è così che siamo tutti abituati.

Pulire i carciofi per affettarli e riutilizzare le foglie

Come pulire i carciofi vert

Ci sono due operazioni preliminari per pulire i carciofi:

1) indossare un paio di guanti e 2) preparare una ciotola di acqua fresca e limone.

Serviranno a proteggere sia le nostre mani sia i carciofi puliti dall’annerimento caratteristico.
Separiamo innanzitutto i carciofi dai gambi. Poi, con attenzione, leviamo le foglie esterne. Solo a questo punto potremo cominciare a lavorare con un coltello affilato, sbucciando i carciofi in tondo, come faremmo con una patata. Così facendo rimuoveremo la parte dura delle foglie, conservando però quella inferiore, più morbida, chiara e buona da mangiare. Ora tagliamo le punte spinose e dividiamo a quarti il nostro carciofo, in modo da poter asportare la barbetta centrale e le piccole spine delle foglie nuove. Con un coltello piccolo e ben affilato, queste operazioni risulteranno più facili e precise, riducendo lo scarto al minimo. Fatto questo, basterà lasciare i quarti di carciofo a bagno in acqua e limone fino al momento di usarli.
Lo scarto di quest’operazione è spesso abbondante, ma con un po’ di pazienza, ripulendo ulteriormente le foglie dalle loro parti più fibrose e dure e poi cuocendole a lungo, si può preparare un’ottima zuppa, di cui trovate la ricetta sul blog La pagina del goloso di Cinzia Raso.

È seguendo questo metodo che a Genova si puliscono i carciofi per preparare la torta pasqualina, regina assoluta della primavera, per la quale ne servono almeno dodici.

Torta pasqualina car

 

 

Pulire i gambi di carciofo e utilizzarli in cucina


Per pulire i gambi, bisogna eliminare la parte filamentosa e dura. Gli steli vanno scortecciati in verticale, e se ne conserva il centro, bianco e dolce, che può essere consumato crudo o cucinato in vari modi. Ad esempio è buonissimo il pesto di gambi, preparato con mandorle e maggiorana.

I carciofi teneri sono eccellenti in pinzimonio, consumati con calma, una foglia alla volta con olio, sale e limone. Il cuore poi, si taglierà con cura e finirà nella ciotolina dell’olio, dove rimangono tutto il sale e limone: è il boccone del prete. Nella mia famiglia, i veri mangiatori di carciofo in pinzimonio sono mio zio Luigi (che i carciofi li coltiva anche nel suo orto in Riviera) e mia figlia Giulia. Per mangiare i carciofi così, basta levare le foglie esterne più dure e lavarli bene. Pian piano i buongustai giungeranno al cuore, che puliranno da sé.

Paté gambi carciofo vert

 

Pulire i carciofi per cucinarli interi

Infine, se vogliamo riempire i carciofi occorre mantenerli interi, anche se vanno rimosse la barba interna e le piccole spine.  Bisognerà farlo con attenzione, per evitare di ritrovarsi in bocca foglie coriacee e piccole spine. Dopo averli puliti esternamente, mettiamoli a bagno qualche minuto; poi – con attenzione e usando i pollici – apriamone leggermente il fondo. Usando un coltello piccolo e affilato, scaviamo leggermente per eliminare barba e spine e per creare la cavità che accoglierà il ripieno. I carciofi ripieni sono davvero buoni, io li riempio con pane ben condito e li cuocio in forno, come faceva mia nonna che era siciliana, si chiamano carciofi ammuddicati.

Carciofi ripieni car

Concludendo…

Non so se ti sia mai capitato di vedere il fiore del carciofo in fiore: è grande e blu, bellissimo. In Liguria i carciofi crescono a fine inverno e solo in primavera danno il meglio di sé, alti ed eleganti negli orti della riviera. Per questo la nostra torta di carciofi si prepara tradizionalmente a Pasqua. I carciofi sono davvero generosi, si prestano ad essere preparato in mille modi, sono buoni anche crudi e, come dicevo, con le foglie esterne e i gambi potremo cucinare ancora.

Con i carciofi potrai cucinare, sformati e lasagne  potrai riempire i ravioli oppure condirli. Se fai un giro, in questo blog troverai tante altre ricette.

 

 

Scrivimi

Se vuoi chiedermi qualcosa o hai bisogno di informazioni, scrivimi, ti risponderò!

Contatti