PassionEVO -Il Grand Tour dell’Olio- di Antonella Riccardi

In viaggio con OlivIA nel mondo dell'olio

Pubblicazione: 06/06/2026

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Parliamo di un viaggio inaspettato e curioso.

OlivIA salirà sul treno con Antonella e, come due signore inglesi durante il Grand Tour, le due attraverseranno lentamente il mondo dell’olio extravergine d’oliva. In particolare di quello ligure.  Solo che OlivIA è una compagna di viaggio molto speciale. Infatti non è una persona ma è intelligenza artificiale.

Questo è l’argomento della sorprendente e nuovissima etichetta parlante dell’olio degli Olivocoltori Sestresi (un codice QR sulle etichette delle confezioni d’olio stesse), ideata da Antonella Riccardi, un podcast in otto brevi puntate che ci accompagnano in giro per uliveti, muretti a secco e molto altro. Si parte dall’antica Grecia e si finisce in cucina, dopo aver sbirciato dentro la bottiglia, imparato a leggere l’etichetta e a fidarsi del proprio naso. Durante il viaggio anche OlivIA imparerà qualcosa.

 

PassionEvo

PassionEVO è Antonella Riccardi una signora di Lavagna con una testata di riccioli, occhiali rossi e un sorriso aperto. Dopo molti anni come guida turistica si è — per così dire — “accorta” che viveva in mezzo agli ulivi e, frequentando un po’ di più quelle terrazze sostenute da muretti a secco, la sua anima deve aver vibrato forte. Così è nato il suo sito — PassionEVO — che promuove e sostiene una nuova forma di turismo consapevole: l’oleoturismo.

Certo, bisogna dire che questi termini stereotipati, nel suo sito, non ci sono; infatti “turista dell’olio” non significa nulla, perché i turisti dell’olio non esistono, né consapevoli né inconsapevoli. Piuttosto, nelle sue parole (sia quelle scritte sia quelle che ho ascoltato di persona) ho trovato la consapevolezza della nostra fortuna di liguri. Gente che può respirare il profumo del mare fin sui terrazzamenti olivetati, dove il sole è abbagliante e il lavoro durissimo. Siamo fortunati, infatti, perché è li che nasce, goccia a goccia, l’olio d’oliva. Chiunque capisca il valore di questo tesoro desidera naturalmente condividerlo e raccontarlo. E Antonella fa proprio questo, attraverso le passeggiate fra gli ulivi, i racconti, le visite al frantoio e gli assaggi. Dell’olio sa moltissimo e soprattutto lo comprende e lo ama. Oltre che all’olio, vuol bene alla terra, agli alberi e alle persone che lo producono. Il suo lavoro è rivolto a chi vuole comprendere davvero cosa c’è dietro ad un buon olio ligure, al nostro territorio impervio ma bellissimo,  e alle nostre radici di cui gli ulivi fanno certamente parte.

Tante parole che Antonella riassume così:

L’olio è molto più di un ingrediente: è memoria, cura, paesaggio.
Ma troppo spesso resta invisibile, dato per scontato.

Il Grand Tour dell’Olio

Olivicoltori sestresi etichetta parlante
PassionEVO -il Grand Tour dell’ Olio

Dal desiderio di Antonella di restituire al’olio il suo valore e di accendere la luce sul mondo paziente e dimenticato degli agricoltori parte il Grand Tour dell’Olio di PassionEVO, in collaborazione con la Cooperativa Agricola Olivocoltori Sestresi. Le etichette parlanti nascono dal genio di Slow food qualche anno fa, ma quella di Antonella è originale e innovativa. Infatti permette di accedere al podcast PassionEvo – Il Grand Tour dell’Olio. Non solo tecnico, ma preciso nelle informazioni, questo podcast è tenero ed emozionante e lascia molti spunti su cui riflettere.

Il codice si trova su latte e bottiglie di qualunque formato dell’olio extravergine di Olivocoltori Sestresi, e ti porterà in giro con OlivIA ed Antonella. Le puntate sono otto, ognuna di circa quindici minuti. Un viaggio in treno attraverso diverse stazioni, ognuna con la sua peculiarità. Ogni puntata comincia con una canzone: Antonella canta come faccio io mentre stendo il bucato, in modo spontaneo e buffo. Dopo questa pillola di buon umore cominciano le cose serie, argomenti importanti gestiti con leggerezza in un dialogo serrato tra due signore molto diverse tra loro. Oltre alle chiacchiere c’è sempre una rubrica pratica: un piccolo gioco o un esercizio curioso e utile. Ogni stazione ho pensato: “questa è la mia preferita” e poi, sempre, mi sono ricreduta ascoltando la successiva.

Ora posso dire che la mia puntata preferita è la terza, e il mio esercizio preferito riguarda il naso e l’olfatto.

Le stazioni del Grand Tour sono:

  • Storia e mito dell’olio di oliva. Dove tutto ebbe inizio
  • L’olio d’oliva nell’antica Roma: produzione, trasporti e usi
  • L’albero di ulivo. Una pianta simbolica dal significato complesso
  • La produzione dell’olio extravergine di oliva: quali sono le fasi del processo?
  • Come scegliere un buon olio extravergine di oliva ed evitare errori
  • Usare e conservare l’olio extravergine di oliva in cucina
  • Olio extravergine di oliva: quali benefici per la salute?
  • Oleoturismo in Italia: esperienze tra frantoi e uliveti

Perché ascoltare il podcast per intero:

Potrei facilmente consigliare a ognuno di scegliere la sua puntata preferita, e a livello tecnico andrebbe benissimo. Ma le emozioni crescono e cambiano dalla prima all’ultima stazione di questo curioso viaggio in treno: lento, come abbiamo imparato a fare con SlowFood, e mai noioso. C’è tanto da imparare anche per chi, come me, ha confidenza con la cucina e il cibo. Soprattutto è stata la curiosità a guidarmi fino in fondo, proprio quella che vorrei animasse chi desidera scoprire cosa nasconde veramente un cucchiaio di olio buono. L’etichetta parlante di Antonella appassionerà tutti, anche i bambini e, forse, convincerà qualcuno ad occuparsi di uno dei molti uliveti liguri abbandonati. Varrebbe davvero la pena perché la ricompensa è grande. A questo proposito, mi piace ricordare il Frantoio Presciuttini nel Viterbese e si dedica ad un’ impresa straordinaria: da anni recupera uliveti dimenticati e incolti, li pulisce e li cura, li coccola fino a renderli di nuovo produttivi e vivaci. Raccoglie le olive a mano e produce olio squisito. Ma ha un segreto in più. Per produrre il Fos42, il signor Presciuttini raccoglie le olive di notte, per non alterarne le proprietà organolettiche. Sarebbe bella una tappa del Grand Tour da questo straordinario produttore, per gustare il suo romantico olio notturno e per confrontarlo con quello ligure.

Insomma ogni bottiglia d’olio è misteriosa, e per scoprire chi è serve tutto il viaggio.

Trovi PassionEVO -il Grand Tour dell’Olio- sulle migliori piattaforme di podcast

Cooperativa Agricola Olivocoltori Sestresi

Olivocoltori sestresi @sandro cammelli
Credit- Sandro Cammelli

La Cooperativa agricola Olivocoltori sestresi nasce a Sestri Levante nel 1978. Un gruppo di agricoltori dell’olio mise insieme le forze per migliorare e promuovere la coltivazione e la cultura dell’olivo e la produzione dell’olio. I soci fondatori erano ventitré, ma sognavano in grande: oggi la cooperativa conta circa millesettecento soci e 600 ettari di terreno coltivato ad olivi. L’edificio in cui si trova la sede sociale -appena fuori dalla bellissima cittadina marinara di Sestri Levante- ospita un frantoio meccanizzato moderno, diversi magazzini e punti vendita. Non sono solo produttori d’olio sono sperimentatori e ricercatori e insieme sono i custodi della tradizione millenaria dell’olio in Liguria.

Questa regione non è come le altre, qui è sempre salita, le terrazze sono strette e non servono trattori particolarmente grandi: non passerebbero. Qui serve intenzione, volontà e cura, e l’olio che viene prodotto é sempre e comunque molto poco: una nicchia preziosa. Nel 2010 la Cooperativa, con il contributo della Provincia di Genova, ha recuperato due antichi torchi con vite in legno e base di pietra e una macina sempre di pietra, perfettamente conservata, così da poter ricostruire vicino alla sede un frantoio antico, risalente ai primi dell’800. Questo permette di unire antico e moderno in una sola anima, proprio come dovrebbe essere.

In Cooperativa ci sono due negozi diversi tra loro ma ugualmente belli: un grande magazzino di piante da orto, concimi, fiori e piccoli attrezzi agricoli di ogni genere, e un elegante negozio di eccellenze agroalimentari. Devo ammettere di aver comprato di tutto. Tra queste mura accoglienti nasce l’etichetta parlante di Antonella Ruggeri che mette insieme, appunto, le due anime: quella antica fatta di gesti sapienti e lavoro duro, e quella modernissima che guarda al futuro. Ogni formato d’olio presente in negozio è fornito di un segnalibro con QRcode che guiderà i consumatori curiosi in viaggio con OlivIA. La loro collaborazione è perfetta.

Chiudo con qualche curiosità:

  • Gli Olivocoltori Sestresi stanno sperimentando un esoscheletro messo a punto per loro dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, al fine di poter raccogliere le olive a mano con meno fatica e in modo più efficiente… Grandissimi veramente!
  • Alcuni fra i soci della Cooperativa Agricola (iscritti al C.A.I. sezione di Chiavari) gestiscono, ormai da molti anni, il Rifugio Chiarella Amiante nella Valle di Ollomont dove io e mio marito abbiamo una “piccola tana”. Dopo qualche ora di cammino, arrivati in cima alle montagne della Valle d’Aosta, oltre alla vista incantevole si possono assaporare trofie al pesto e olio ligure. Un’esperienza unica.
  • In Cooperativa potrai trovare corsi di potatura, visite guidate tra gli ulivi e nei frantoi e consigli utili per coltivare e curare, mese per mese, orto e giardino.
Olivocolori sestresi antico torchio @Chicckitchen
Foto di Alessandra Giambertone

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