Come fare la pasta di mandorle: ricetta base

La pasta di mandorla, delizia del Mediterraneo

Pubblicazione: 18/03/2024

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Impariamo come fare la pasta di mandorle? La ricetta base, che potremo poi modificare e riutilizzare in molti modi diversi, è semplice, e gli ingredienti sono sempre tre, ma confesso di aver fatto molti tentativi prima di arrivare ad un buon risultato.
La pasta di mandorle si può preparare con l’albume dell’uovo per realizzare morbidissimi dolcetti cotti al forno. Ma la pasta di mandorle si realizza anche solo con acqua e zucchero. Questa versione, che si lavora a crudo, è perfetta per la cassata, per modellare la frutta Martorana e per preparare il latte di mandorla, e si può realizzare a caldo o a freddo
Avventuriamoci in questo dolcissimo mondo e scopriamo come preparare la pasta di mandorle in tre modi diversi.

Dettagli della ricetta

Difficoltà:

Nessuna

Costo:

Nessuno

Metodo di cottura:

  • Senza cottura

Stagionalità:

  • Nessuna

Ingredienti

Raccomando di aggiungere alla pasta di mandorle 4 gocce di aroma di mandorla, amara o dolce, a seconda dei gusti

  • Pasta di mandorle con l'albume

    • mandorle:

      400 g

    • zucchero semolato fine o zucchero a velo:

      400 g

    • miele di acacia o glucosio:

      30 g un cucchiaio

    • albume d'uovo:

      60 g

  • Pasta di mandorle senza uovo

    • mandorle:

      400 g

    • zucchero semolato sottile o zucchero a velo:

      400 g

    • miele o glucosio:

      30 g circa

    • acqua:

      50 g circa

Andiamo in cucina

  • 1. Passaggi comuni

    Il passaggio comune ai tre diversi metodi è macinare le mandorle fino ad ottenere una farina impalpabile, in modo da ottenere una pasta di mandorle sia liscia e morbida.

    Pasta di mandorle3 min scaled aspect ratio 350 525
  • 2. Impastare con gli albumi

    Unisci lo zucchero a velo alla farina di mandorla, e frulliamo ancora brevemente. Poi, o direttamente nel bicchiere del mixer o in una ciotola (se preferisci impastare a mano), aggiungi pian piano gli albumi, il glucosio e l’aroma di mandorla. Impasta fino ad ottenere un panetto morbido, con cui potrai preparare vari tipi di dolci al forno, come ad esempio i quaresimali genovesi

    Pasta di mandorle5 min scaled aspect ratio 350 525
  • 3. Impastare senza uova a caldo

    Dopo aver macinato le mandorle scalda l’acqua in un pentolino, aggiungi lo zucchero e fallo sciogliere completamente, poi versa lo sciroppo a filo sulle mandorle, mescolando. Aggiungi l’aroma e il glucosio e impasta fino ad ottenere un panetto morbido.

    Questo metodo a caldo permette di adoperare lo zucchero semolato.

  • 4. Impastare a freddo

    Per le preparazioni a crudo questo è, a mio parere il metodo migliore.

    Macina le mandorle fino ad ottenere una farina impalpabile, aggiungi lo zucchero a velo e mescola brevemente. Aggiungi l’aroma di mandorla in gocce, il glucosio e versa l’acqua tiepida a filo, molto lentamente, fino ad ottenere la giusta consistenza: un panetto morbido, in cui un dito affondi facilmente, ma compatto e non appiccicoso.

    Questo è il metodo che uso a Pasqua per preparar la pecorella pasquale palermitana

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I segreti della Regina

  • Le due preparazioni di impasto base per la pasta di mandorle sono praticamente identiche. L’una amalgama zucchero e mandorle con l’albume, l’altra prepara uno sciroppo d’acqua e zucchero con cui lavorare la farina di mandorla. Entrambe devono riposare. Quindi la prima asciuga brevemente in forno, mentre la seconda si consuma anche a crudo.
  • L’unico passaggio delicato, nel preparare la pasta di mandorle, è ottenere una farina di mandorle impalpabile. Poiché i mixer scaldano, non è semplice ottenere una farina sottile senza che le mandorle buttino fuori il loro olio. Per questo è molto utile unire sempre un cucchiaio di zucchero che possa eventualmente assorbirlo.
  • Se scegli di impastare con lo sciroppo di zucchero a caldo, la pasta di mandorla dovrà poi raffreddare completamente, avvolta nella pellicola e in frigorifero.
  • La pasta di mandorle si può stendere sulla spianatoia spolverata di zucchero a velo e poi usare per ricoprire una torta. Volendo, si può stampare con un mattarello o con un tappettino decorato, per ottenere un effetto ricamato bellissimo. Per lavorare la pasta di mandorla in questo modo, però, sarebbe meglio lasciare l’impasto un po’ più asciutto.

Pasta di mandorle ricetta base

La pasta di mandorle: un patrimonio comune a molti popoli

Di chi è la pasta di mandorle? Degli arabi che portarono le mandorle in Sicilia e lì la coltivazione si diffuse assai velocemente. Le suore benedettine del convento palermitano della Martorana, fondato nel XII secolo, sono famose per aver inventato la frutta di Martorana. Capirai quindi che viene da lontano nel tempo, ma ormai appartiene a tutti noi. Recentemente ho impastato una variante degli amaretti liguri aggiungendo essenza di rosa e poi ho riflettuto un po’…

Nella mia regione, infatti, gli amaretti sono un dolcetto tipico, ma anche in Sicilia si fanno dei biscotti morbidi pressoché identici. In Sardegna, poi, si trovano dei piccoli dolci senza cottura a base di mandorle e aromatizzati ai fiori, che si chiamano gueffus. Ma questi dolcetti, con farina di mandorle, limone e rosa, potrebbero anche essere dolci persiani o libanesi, se cosparsi di granella di pistacchio.  Non parliamo poi del marzapane tedesco, di cui a Lubecca sono davvero espertissimi. Questo mi incanta: la pasta di mandorla nelle sue molte varianti, è cosmopolita, e unisce popoli e genti con la sua straordinaria bontà e di cui nessuno può veramente rivendicare l’origine. O, forse, potremmo farlo tutti.

A me piace moltissimo. Tuttavia, per prepararla è indispensabile avere un buon aroma di mandorla. Per noi di Genova il migliore è quella dell’Antica Drogheria Torielli, in via San Bernardo. Spediscono ovunque e non solo aromi naturali.

Per fare la frutta Martorana, le famose monache non usavano l’albume, ma molto zucchero: per la precisione il doppio del peso delle mandorle. In effetti allora non si preoccupavano affatto del peso forma, di cui noi oggi, invece, dobbiamo tenere conto.

 

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