I quaresimali genovesi – Biscotti di pasta di mandorla

Quaresimali : i biscotti di magro a Genova

Pubblicazione: 28/02/2024

Quaresimali ev1 aspect ratio 1 1 Quaresimali ev1 aspect ratio 1200 630

I quaresimali genovesi sono biscotti piccoli, morbidi e colorati a base di pasta di mandorle e zucchero. Dal medioevo in poi la tradizione cattolica proibiva l’uso delle uova e dei derivati animali in cucina e in pasticceria durante la quaresima, così le monache agostiniane del convento di San Tommaso inventarono i quaresimali aggirando le regole. In origine, i quaresimali genovesi furono quasi certamente prodotti senza albume d’uovo, ma solo con farina di mandorle, zucchero e acqua di fior d’arancio, e non venivano neppure cotti. Oggi invece le botteghe storiche genovesi impastano questi biscotti con l’albume e li cuociono qualche minuto in forno. I quaresimali sono una tradizione irrinunciabile, e si preparano  in tre diverse forme: mostaccioli, canestrellini e marzapani. L’impasto base è lo stesso, ma i mostaccioli sono ripieni di marmellata, i canestrellini sono invece ciambelline croccanti, e marzapani infine sono vaschette colme di glassa colorata di gusti diversi.

 

Dettagli della ricetta

Difficoltà:

Nessuna

Costo:

Nessuno

Metodo di cottura:

  • Forno

Stagionalità:

  • Nessuna

Cosa occorre per i quaresimali di pasta di mandorle

Per 12 quaresimali.

  • Per l’impasto

    • Mandorle (ridotte in farina):

      250 g

    • Zucchero a velo:

      250 g

    • Albume (circa):

      1

    • Acqua di fiori d’arancio:

      1 cucchiaino

  • Per la farcitura e la decorazione

    • Marmellata (di fichi o di limone):

      3 cucchiai

    • Zucchero a velo:

      100 g

    • Acqua di fiori d’arancio (o succo di arancia, di limone o caffè):

      2 cucchiaini

    • Coloranti alimentari (facoltativi):

      q.b.

    • Confettini colorati (o bianchi per decorare):

      q.b.

Strumenti necessari

Serve sicuramente un mixer potente in cui macinare le mandorle per ridurle in farina impalpabile. L’acquisto della planetaria con l’accessorio giusto mi ha cambiato la vita. Il motore è talmente potente che la farina di mandorle è pronta in un secondo e non serve neppure setacciarla. Con lo stesso bicchiere poi, impasto la pasta di mandorle con lo sciroppo o con l’albume a seconda della ricetta che scelgo.

Consigli per gli acquisti

  • Planetaria

  • Bicchiere

Andiamo in cucina

Per preparare la pasta di mandorle, leggi Come fare la pasta di mandorle: ricetta base
Unica differenza: questa volta non ho usato né miele né glucosio. Ho ottenuto un panetto morbido e compatto che ho lasciato riposare in frigorifero una notte.

 

  • 1. Mostaccioli

    Cominciamo preparando i mostaccioli, che sono rombi di pasta di mandorle ripieni di marmellata di fichi o di limone. Spolveriamo la spianatoia di zucchero a velo o di maizena e stendiamo la pasta di mandorle alta circa un centimetro. Tagliamo tanti piccoli rombi, di circa 3 cm di lato, in numero pari. Quindi posiamo una punta di cucchiaio di marmellata al centro di un rombo e chiudiamo sovrapponendone un altro. Premiamo leggermente i bordi per sigillarli e spostiamo delicatamente il mostacciolo su una teglia coperta di carta forno (leggermente unta). Io ne ho preparati quattro.

     

     

     

  • 2. Canestrellini

    I canestrellini invece si preparano formando un cordoncino del tutto identico a quello che prepariamo per fare gli gnocchi. Tagliamo un tronchetto lungo circa 5 cm e chiudiamolo a cerchio. Il buco centrale dovrà essere piccolo, e la ciambella bella grassottella. Prepariamone quattro e posiamoli sulla teglia, pronti per essere cotti.

    Quaresimali vert 1 aspect ratio 350 525
  • 3. Marzapani

    I marzapani, infine altro non sono che piccole basi da crostata che potremo preparare con qualunque stampo da mini crostata – anche se quelli classici da 10 cm, secondo me, sono troppo grandi. Così io uso gli stampini da gobeletti, i biscottini tradizionali liguri. Questi stampi sono troppo profondi, ma la misura è perfetta: Circa 5 cm di diametro.  Bisognerà modellare la pasta di mandorle un po’ più bassa. È molto importante usare un dischetto di carta forno per foderare almeno il fondo delle formine e creare al centro della crostatina una bella cavità, perché dovremo riempirla di glassa.

    Inforniamo i quaresimali tutti insieme a 150° per circa dieci minuti. Forno statico.

  • 4. Decorazione

    Dovremo ormai avere pronta la glassa di diversi gusti. Prepariamola mescolando lo zucchero con succo di arancia o di limone, oppure con un cucchiaino di caffè o con acqua e una punta di cacao. Se decidessimo di usare la glassa bianca, consiglio qualche goccia di acqua di fior d’arancia, che è deliziosa con la mandorla. Procediamo spennellando leggermente canestrellini e mostaccioli con un pochino di glassa bianca appena allungata con acqua. Servirà da collante per i tradizionali confettini bianchi con cui vogliamo decorare o, solo per i mostaccioli, per una leggera spolverata di zucchero semolato. Invece i marzapani vanno estratti con garbo dallo stampo e riempiti di glassa a piacere. Decoreremo la superficie con qualche confettino colorato o bianco.
    Non ci resta che aspettare che la glassa solidifichi.

    Quaresimali car aspect ratio 350 525

I segreti della Regina

  • Ricordati di preparare una pasta di mandorle abbastanza consistente così da poterla lavorare agevolmente. Se fosse troppo morbida lasciala riposare all’aperto per qualche ora oppure aggiungi una piccola quantità di amido di mais.
  • Infarina il piano di lavoro con zucchero a velo e amido mescolati insieme.
  • I quaresimali genovesi si preparavano anticamente appoggiati su un’ostia. Forse perché li preparavano le suore? A dire il vero non credo: penso piuttosto che fosse per evitare che si attaccassero in cottura compromettendo un buon risultato. Oggi la carta forno ci mette al sicuro, ciò nonostante, nelle migliori drogherie genovesi, l’ostia per i quaresimali si vende ancora.
  • Nei marzapani si aggiunge spesso qualche goccia di colorante che li rende ancora più allegri. In realtà il succo di limone e di arancia, poche gocce di caffè e una punta di cacao colorano leggermente la glassa e rendono il risultato molto elegante.

 

Quaresimali ev

Quattro chiacchiere in cucina

Nel convento sul mare di San Tommaso che oggi non c’è più (al suo posto c’è la Stazione Marittima),  le suore – cuoche sopraffine – hanno usato la pasta di mandorle per preparare questi biscotti in tre forme diverse, da servire sulle tavole dei nobili e non solo. Da quel giorno del Cinquecento in avanti, a Genova si preparano i quaresimali. Città di mare, di commercio e di viaggi, Genova ha importato usi e ingredienti da tutto il Mediterraneo. Le mandorle con cui si impastano moltissimi dolci squisiti, per esempio, le dobbiamo agli arabi. I dolci di pasta di mandorla, nelle loro diverse declinazioni, sono di tutti e di nessuno. Forse originari della Persia, si preparano in Liguria, in Sicilia e in tutto il Sud Italia. Li troviamo in Spagna (a Toledo), in Libano, in Marocco e in Tunisia, ma anche in Germania, dove è particolarmente famoso quello prodotto a Lubecca, che non a caso è uno dei grandi porti anseatici. Insomma il marzapane ci insegna che l’Europa e il Mediterraneo condividono storia, tradizione e cultura.

Corsi ed eventi attivi

EVENTO ROMANTICO