Quattro chiacchiere in cucina
Nel convento sul mare di San Tommaso che oggi non c’è più (al suo posto c’è la Stazione Marittima), le suore – cuoche sopraffine – hanno usato la pasta di mandorle per preparare questi biscotti in tre forme diverse, da servire sulle tavole dei nobili e non solo. Da quel giorno del Cinquecento in avanti, a Genova si preparano i quaresimali. Città di mare, di commercio e di viaggi, Genova ha importato usi e ingredienti da tutto il Mediterraneo. Le mandorle con cui si impastano moltissimi dolci squisiti, per esempio, le dobbiamo agli arabi. I dolci di pasta di mandorla, nelle loro diverse declinazioni, sono di tutti e di nessuno. Forse originari della Persia, si preparano in Liguria, in Sicilia e in tutto il Sud Italia. Li troviamo in Spagna (a Toledo), in Libano, in Marocco e in Tunisia, ma anche in Germania, dove è particolarmente famoso quello prodotto a Lubecca, che non a caso è uno dei grandi porti anseatici. Insomma il marzapane ci insegna che l’Europa e il Mediterraneo condividono storia, tradizione e cultura.







