Uovo ricomposto su crema di spinaci

Gustare Rieti: uovo ricomposto dello Chef

Pubblicazione: 17/10/2024

Uovo ricomposto 2 scaled aspect ratio 1 1 Uovo ricomposto

L’uovo ricomposto ti stupirà. Parliamo di dividere un uovo nelle sue due parti essenziali: albume e tuorlo, e poi di ricomporlo dopo una breve lavorazione semplice. Va servito caldo su una crema di spinaci, patata e scalogno. Seguendo questa ricetta otterrai la consistenza di una nuvola per l’albume, un rosso ancora completamente liquido ed un connubio di sapori assolutamente divino. La ricetta è dello Chef Sandro Serva, patron del ristorante stellato La Trota di Rivodutri, che gestisce con la sua famiglia, e io l’ho imparata durante uno degli show cooking virtuali organizzati dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo e dalla sua Azienda Speciale nell’ambito del progetto Turismo e Cultura.

Dettagli della ricetta

Difficoltà:

Media

Costo:

Molto economico

Porzioni:

2

Tempo di preparazione:

15 minuti

Tempo di cottura:

15 minuti

Metodo di cottura:

  • Fornello
  • Vapore

Stagionalità:

  • Tutte le stagioni

Lista della spesa

  • Ingredienti

    • uova biologiche:

      2

    • patata :

      1 media

    • spinaci (spinacino, bietola o strigoli):

      200 g

    • scalogno:

      1

    • aglio:

      1 spicchio

    • olio extravergine di oliva:

      2 cucchiai

    • sale e pepe:

      Q.b.

Strumenti necessari

Saranno molto utili i cestelli per la cottura al vapore. In commercio ce ne sono molti tipi, i miei sono in bambù e io li trovo utilissimi e profumati. Sui cestelli al vapore ho scritto una recensione per Giallo Zafferano che potrebbe aiutarti nell’acquisto.

Inoltre per ricomporre l’uovo è indispensabile la pellicola alimentare resistente al calore.

Consigli per gli acquisti

  • Cestelli al vapore in bambù

Andiamo a cucinare

Come prima cosa lava la verdura a foglia e sbollentala velocemente. Poi mettila a raffreddare in acqua e ghiaccio per preservarne il colore brillante. Conserva l’acqua di cottura, servirà in seguito.

Taglia a cubetti molto piccoli una patata gialla, dopo averla sbucciata, e ripassala in padella con un filo d’olio, uno scalogno tagliato finemente e uno spicchio di aglio intero. Aggiusta di sale e porta a cottura con un mestolo di acqua di cottura delle verdure.  Poi togli l’aglio e lascia raffreddare.

  • 1. Fase

    Metti sul fuoco una pentola d’acqua con un cestello per il vapore.

    Scola la verdura e strizzala ben, in modo da eliminare tutta l’acqua. Frulla nel bicchiere del mixer, insieme con la dadolata di patate, fino ad ottenere una crema profumata verde brillante. Dovrà essere liscia e cremosa: per ottenere la giusta consistenza potrebbe servire un cucchiaio di acqua di cottura delle verdure.

  • 2. Fase

    Separa con attenzione gli albumi dai tuorli, che devi conservare interi, meglio se separati uno dall’altro. Per questa operazione saranno perfette due tazzine da caffè.

    Monta gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale. Quindi prepara due quadrati di pellicola alimentare resistente al calore, perfettamente unti con un velo d’olio. Rivesti con la pellicola due coppette di piccole dimensioni, che possano servire da alloggiamento per ricomporre l’uovo. Aggiungi due cucchiai di albume a creare il fondo della coppetta, premendo dolcemente al centro per creare una fossetta dove verserai adagio un tuorlo. Poi ricoprilo con altrettanto albume e chiudi la pellicola a formare una sfera che potrai formare meglio con le mani. Ripeti lo stesso procedimento con il secondo uovo.

    Ora adagia delicatamente le due uova ricomposte sul cestello al vapore. L’acqua deve bollire bene. Chiudi il coperchio e lascia cuocere 120 secondi.

  • 3. Fase

    Leva le sfere dal fuoco. Prendi due piatti, meglio se leggermente concavi, ricopri il fondo con qualche cucchiaio di crema di verdura e posa al centro l’uovo ricomposto privato della pellicola. Una volta aperto il rosso si deve presentare ancora completamente crudo e liquido.

    Uovo ricomposto scaled aspect ratio 350 525

I segreti della Regina

I segreti non sono miei ma dello Chef Sandro Serva, che ci ha guidato in questa magnifica ricetta durante lo show cooking virtuale del progetto Turismo e Cultura promosso dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo e dalla sua Azienda Speciale, in diretta sulle pagine Facebook dei due enti.

  • Le materie prime: la ricetta è talmente semplice che è indispensabile adoperare uova biologiche di prima qualità e, se possibile, verdure fresche e naturali
  • I tempi di cottura, 120 secondi, vanno rispettati alla perfezione: metti un timer per non sbagliare
  • Puoi sostituire il cestello al vapore con un colino in acciaio che poserai sopra la pentola e sotto il coperchio
  • Potrai servire l’uovo ricomposto con pepe nero macinato al momento, con scaglie di tartufo o di Castelmagno, o con granella di nocciole ben tostata.

 

Uovo ricomposto chiuso
Uovo ricomposto chiuso
Uovo ricomposto aperto
Uovo ricomposto aperto

 

 

Ristorante la Trota a Rivodutri

Lo chef Sandro Serva ha parlato con affetto del suo ristorante stellato –La Trota– l’unico in Europa, a dirla tutta ad essersi guadagnato le stelle con il pesce di lago. Ma quello che io ho percepito dalle sue parole non è stato solo l’orgoglio per i traguardi raggiunti e per le ricette che lui ha portato in giro per il mondo. Sandro è fiero soprattutto della sua famiglia con cui condivide questa avventura dal 1963, dei suoi figli che, dopo aver studiato, hanno preso a cuore il progetto del ristorante e lo conducono avanti coniugando con attenzione tradizione e innovazione. Il sito del ristorante si presenta con queste parole:

                                                                                   LA TROTA
                         Una famiglia e un territorio, tra storia e dinamismo, tra gusto e sostenibilità.

Credo non ci sia molto altro da aggiungere, soprattutto dopo aver gustato la ricetta dell’uovo ricomposto:  sia cucinarla sia assaggiarla è stata un’esperienza. È un piatto semplicissimo, ma commovente perché è tanto bello da guardare quanto inaspettatamente buono. Lo chef ci ha regalato anche il procedimento del suo famosissimo Uovo di carciofo. Aspetto con ansia i primi carciofi per provare a cucinarlo.

Grandezza e semplicità possono andare insieme:  lo chef Sandro Serva è proprio così, bellissimo non trovi?

Per approfondire

Identità golose: Carlo Mangio- I fratelli Serva

Guida Michelin: La trota stellata di Rivodutri

 

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