Fave dei morti – Dolci genovesi di pasta di mandorla

Fave dei morti

Pubblicazione: 18/10/2024

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Le fave dei morti sono dolci di pasta di mandorla squisiti che si vendono a Genova nelle migliori pasticcerie, sono preparate con pasta di mandorla semplice o aromatizzata, e sono a forma di fava o di castagna. Hanno colori e sapori differenti e hanno un’origine lontana. Le fave infatti sono legate al culto dei morti da tempi antichissimi in tutta Italia, e così pure in Liguria, mentre le castagne ricordano i baletti, castagne bollite con alloro o finocchio selvatico con cui le nonne preparavano collane commestibili ai bambini per la notte dei morti: le reste.

Tipici del mese di ottobre, e in particolare della festa dei defunti e di Ognissanti, questi dolci si trovano solo in alcune pasticcerie storiche del centro città. Oggi impariamo come prepararle a casa.

Dettagli della ricetta

Difficoltà:

Media

Costo:

Medio

Porzioni:

8

Tempo di preparazione:

60 minuti

Tempo di riposo:

1440 minuti

Metodo di cottura:

  • Senza cottura

Stagionalità:

  • Autunno

Ingredienti

  • Cosa occorre per le fave dei morti

    • pasta di mandorle:

      500 g

    • caffè:

      1 tazza

    • cannella in polvere:

      3 g

    • cacao amaro in polvere:

      3 g

    • cioccolato fondente al 60%:

      100 g

    • rum:

      1 cucchiaino

    • colorante alimentare (verde):

Come si preparano le fave dei morti

L’ingrediente fondamentale è la pasta di mandorle, che io preparo a casa e che sarà semplice per tutti seguendo la mia ricetta base: Come fare la pasta di mandorle: ricetta base

 

  • 1. Fase

    Partiamo da lì, e, quando sarà pronto, dividiamo in tre il nostro panetto di pasta di mandorle. Nella prima parte aggiungiamo solo un sorso di caffè forte, per aromatizzare e colorare leggermente la pasta con cui modelleremo le castagne. Foderiamo lo stampo in gesso con la pellicola alimentare, premiamo bene con la pasta in modo da riempirlo completamente, togliamo l’eccedenza e sformiamo la prima castagna. Con il mio stampo ne ho preparate quattro. Infine completiamo l’opera bagnando le castagne di pasta di mandorle nel cioccolato sciolto a bagnomaria con un cucchiaio di rum. Non le ricopriremo del tutto, ma solo in parte, di modo che ricordino le castagne vere e proprie.

     

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  • 2. Fase

    Coloriamo il resto della pasta di mandorle: una parte con il colorante verde, fino ad ottenere una bella tinta brillante. L’altra parte invece con pochissimo colorante, sempre verde, un generoso pizzico di cannella ed uno di cacao, per ottenere un colore scuro, molto più simile alle fave secche. Con garbo, pazienza e senza stampo, prepareremo tante piccole fave, con una fossetta centrale che otterremo con il pollice. Quindi incidiamo appena con un coltello le nostre fave, in modo che abbiano un aspetto naturale. Potremo riempire la fessura con una leggera pennellata di cioccolato fuso.

    Il gioco è fatto: sono sicura che è stato divertente!

I segreti della Regina

  • Attenzione innanzi tutto che la pasta di mandorla non sia troppo molle. Una buona tecnica è sempre quella di aggiungere poca acqua per volta. In questo caso, volendo, si potrebbe impastare direttamente con il caffè, sostituendolo all’acqua.
  • Per modellare con gli stampi di gesso ed ottenere un impasto sodo ho usato lo zucchero a velo confezionato, che contiene spesso una piccola quantità di amido di mais, ed ho aggiunto un cucchiaino colmo di glucosio, per rendere la pasta di mandorla più malleabile.
  • Il glucosio si trova facilmente nelle drogherie ben fornite.
  • È importante ricordarsi di foderare gli stampi di gesso di pellicola alimentare: la pasta di mandorla non si appiccica e lo stampo non si sporca. Eviteremo così di lavare gli stampi in gesso che ammuffiscono facilmente.
  • Se abiti a Genova e cerchi attrezzi da cucina di vario genere, anche i più inconsueti, armati di santa pazienza e vai da Morchio, in Piazza Banchi. Trovi tantissime cose a prezzi onesti.
  • Se cerchi la drogheria più bella del mondo, per comperare ad esempio il glucosio, i coloranti alimentari, le mandorle di prima qualità e essenze di ogni tipo, allora contatta la Drogheria Torielli, in via San Bernardo a Genova. Potrai trovare anche la pasta di mandorla pronta, davvero buona. Torielli spedisce e consegna ovunque. Chiama a nome mio, le proprietarie sono care amiche. 

Fave dei morti. Dolci tradizionali liguri

Tradizioni liguri dei giorni dei morti

Sono molte le usanze e le ricette legate al ricordo dei defunti che si raccontano nelle campagne liguri.

La minestra tradizionale del giorno dei morti è lo Zëmin di ceci e bietole.  A Genova si cucinano in zemino diverse cose, è proprio una modalità di cottura, che contempla sempre i ceci. Questa zuppa deliziosa è tradizione di ogni famiglia e ti lascio la ricetta della mia, che potrai preparare anche per la tua: Zimino di ceci e bietole – Ricetta tradizionale genovese

Ho scritto un articolo breve sulle tradizioni di Ognissanti in Liguria. Ormai tutti festeggiano Halloween: va benissimo, ma è bello sapere che anche da questa parte dell’oceano c’erano leggende, usanze e tradizioni per onorare i morti.

 

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