Raviolo all’amatriciana liquida

Gustare Rieti: l'amatriciana in un raviolo

Pubblicazione: 27/10/2024

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Se ti piace la pasta all’amatriciana adorerai il raviolo all’amatriciana liquida. Tra due sfoglie sottili di pasta all’uovo si nasconde un ripieno di pomodoro e guanciale ben rosolato. Il sugo, una volta cotto, si frulla con un cucchiaino di agar agar, e riposa in frigo; diventerà abbastanza consistente da essere porzionato con un cucchiaio o con il sac à poche. In cottura però tornerà liquido al punto giusto, per mescolarsi con la fonduta di pecorino che fa da condimento a questo raviolo. Per cucinarlo servono quattro preparazioni distinte: il ripieno, la sfoglia, la fonduta di pecorino e il crumble di guanciale.

Sei curioso? Allora vieni in cucina con me.

 

Dettagli della ricetta

Difficoltà:

Media

Costo:

Medio

Porzioni:

4

Tempo di preparazione:

30 minuti

Tempo di cottura:

5 minuti

Tempo di riposo:

120 minuti

Metodo di cottura:

  • Bollitura
  • Cottura lenta

Stagionalità:

  • Tutte le stagioni
  • Natale

Cosa occorre per il raviolo all'amatriciana liquida

  • Ingredienti

    • farina 00:

      400 g

    • uova biologiche:

      4

    • guanciale di buona qualità:

      300 g almeno

    • pomodori pelati :

      500 g

    • agar agar:

      6 g

    • pecorino:

      200 g

    • burro :

      50 g

    • latte:

      100 g

    • sale :

      un pizzico

Strumenti necessari

La tradizione ci insegna che tutto si può fare a mano ma, sinceramente, alcuni elettrodomestici facilitano di molto la vita dei cuochi, sia a casa che nelle cucine dei ristoranti.

Per questo raviolo saranno molto utili:

  • Un frullino a immersione potente
  • una sfogliatrice

Consigli per gli acquisti

  • Minipimer

  • Sfogliatrice

Andiamo a cucinare

  • 1. Prepara il ripieno

    Dopo aver tolto la cotenna taglia il guanciale a strisce di circa mezzo centimetro, poi fai un taglio julienne il più sottile possibile. Devi ottenere molti piccoli fiammiferi. Scalda una padella e versa il guanciale che dovrà rosolare a fuoco moderato per qualche minuto, in modo da cedere tutto il suo grasso, da diventare croccante ma non bruciato.

    Leva una piccola parte di guanciale, riponila ad asciugare su carta assorbente: ti servirà per dare croccantezza al piatto.

    Schiaccia i pelati in un piatto fondo, aiutandoti con le mani o con la forchetta, quindi aggiungili al guanciale in padella.

    Lascia cuocere per circa un quarto d’ora a fuoco medio, senza aggiungere sale.

    Infine frulla il sugo ancora caldo con un frullatore a immersione, fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungi l’agar agar e mescola ancora. Lascia raffreddare e poi metti in frigorifero per circa due ore.

     

  • 2. Tira la sfoglia

    Impasta farina e uova con un pizzico di sale. Puoi farlo a mano o farti aiutare (come faccio io) dalla planetaria. Dovrai ottenere un impasto sodo e liscio, non appiccicaticcio. Infarinalo sulla spianatoia e lascialo riposare per almeno un’ora. Poi taglia il tuo impasto in quattro parti. Stendi con il matterello quel tanto che basta per poter usare la sfogliatrice, ed ottenere tante sfoglie rettangolari pressoché uguali.

  • 3. Prepara la fonduta di pecorino

    Sciogli il burro a fuoco dolce in un pentolino, quindi aggiungi una tazzina di latte e fai intiepidire. Con l’aiuto di una frusta amalgama il pecorino grattugiato. Fallo pian piano, vicino al fuoco del fornello ma non a contatto, aggiungendo pecorino e latte poco per volta e scaldando quando serve, fino ad ottenere una crema liscia, fluida ma non liquida, e senza grumi.

    Tieni da parte

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  • 4. Prepara il raviolo all'amatriciana liquida

    Estrai il ripieno dal frigorifero, e con l’aiuto di un cucchiaino, di un pallinatore da gelato, o del sac à poche disponi il ripieno sulla sfoglia. Cerca di essere preciso e generoso e considera di fare dei ravioli abbastanza grandi. Quindi con un pennello bagna d’acqua la sfoglia con cui pensi di chiudere il ripieno, in modo che si incolli su quella di sotto. Premi dolcemente per far uscire l’aria e poi, invece, fallo con decisione. Scegli che forma dare ai tuoi ravioli e tagliali, aiutandoti con un stampo, un mattarello adatto o semplicemente con la rotella.

    Disponi i tuoi ravioli in un vassoio abbondantemente spolverato di semola rimacinata di grano duro. Rimpasta gli avanzi con l’aiuto di una lacrima d’acqua: potrai ottenere così altre sfoglie e altri ravioli.

  • 5. Cuoci e porta in tavola

    Porta a bollore una pentola capiente di acqua salata, prepara quattro piatti e tieni a portata di mano una padella leggera e la fonduta di pecorino. Butta i ravioli nell’acqua con garbo, per evitare che si rompano. Versa una parte di fonduta nella padella e intiepidisci il resto vicino al fuoco. Dopo circa cinque minuti scola i ravioli con l’aiuto di una schiumarola, e spadella con la fonduta di pecorino. Quindi dividi i ravioli in quattro porzioni, una per piatto, aggiungi una discreta quantità di fonduta di pecorino e completa con crumble di guanciale croccante.

    Et voilà il tuo raviolo all’amatriciana liquida è servito!

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I segreti della Regina

Ti consiglio di:

  • Impastare in anticipo per dare il tempo alla massa di riposare
  • Preparare anche il ripieno in anticipo, anche il giorno prima perché possa rassodare. Se non hai uno stampo a semisfere di silicone (in commercio ce ne sono molte), il modo più pratico di dividere il ripieno sulla sfoglia è senz’altro il sac à poche
  • Se il tuo ripieno fosse troppo mollo, potrai scaldarlo nuovamente ed aggiungere una punta di agar agar. Questa infatti è la sua magia: permette di modificare, in più e in meno
  • Se vuoi conservare i ravioli annegali in un letto di semola di grano duro, oppure surgelali. Dovranno congelarsi separati e, solo dopo, potrai raggrupparli in un sacchetto ben chiuso per guadagnare spazio
  • Questo raviolone moderno è squisito e sorprendente, ma attento a non salare troppo l’acqua perché è molto saporito

In Liguria non avremmo mai impastato un raviolo così, perché noi usiamo poche uova e ci aiutiamo con un pochino d’acqua: i nostri ravioli, scivolosi e morbidi sono ugualmente buonissimi. La nostra dose è 300 g di farina e un uovo e i pansoti della riviera si impastano spesso con il vino bianco.

 

Raviolo all'amatriciana liquida
Raviolo all’amatriciana liquida in preparazione
Raviolo all' amatriciana liquida
Raviolo all’amatriciana liquida cotto e servito

 

Turismo e Cultura: innovare senza stravolgere

Nell’ambito del progetto Turismo e Cultura della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, in collaborazione con la sua Azienda speciale, ho cucinato per cinque martedì con altri colleghi in collegamento con cuochi e chef del territorio dell’Alto Lazio. Ho potuto imparare nuove bellissime ricette ed ascoltare storie e tradizioni locali. Lo Chef Marco Bartolomei ha guidato l’ultimo show cooking in cui abbiamo preparato il raviolo all’amatriciana liquida. Questa ricetta testimonia come si possa innovare la tradizione senza stravolgerla, con estro, creatività e rispetto. Puoi trovare Marco, innamorato del suo territorio la Sabina, nel suo ristorante Papilla, a Rieti, dove serve ogni giorno  piatti speciali.

Per approfondire:

Segui la ricetta in diretta

Food lifestyle: la cucina delle contaminazioni di Marco Bartolomei

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