Curiosità
Nella mia vita ho sentito di tutto: chi non digerisce l’aglio e lo elimina (e questo lo capisco, è il danno minore), chi vuole sostituire le noci ai pinoli (faccia pure, ma il sapore cambia) e chi invece vuole usare l’olio di semi o di oliva «per alleggerire il pesto»: l’olio extra vergine ligure non è pesante, non c’è necessità di alleggerirlo.
Una volta mi hanno detto di aggiungere al pesto uno zucchino bollito, perché «dà cremosità». Ma perché?, mi domando: il pesto è cremosissimo anche senza zucchino…
Ci sono poi quelli che, volendo risparmiare, cambiano tutto: sostituiscono i pinoli con quelli cinesi, non usano il parmigiano, ma solo il pecorino e adoperano un olio “leggero”. Fare il pesto è costoso, costa il basilico e costano tantissimo i pinoli. Facciamolo meno di frequente, ma facciamolo buono!
Con il pesto potrai condire ogni tipi di pasta secca, tradizionalmente le trenette, a cui potrai aggiungere una patata a pezzetti e un pugno di fagiolini baby, che cuoceranno insieme alla pasta. E potrai condire, in estate, la tua insalata di fagiolini, patate e pomodori.
Inoltre a Genova condiamo con il pesto gnocchi di patate, trenette avvantaggiate (pasta fresca integrale), trofie e lasagne. Le lasagne al piatto, quindi cotte e mangiate, si chiamano mandilli che in dialetto genovese sono i fazzoletti, e sono il piatto tradizionale dell’epifania.
Infine il pesto è squisito sul pane, sulla focaccia genovese, sui crackers e sulla focaccia secca: lo giuro!



