Cose da sapere sulle cicerchie
Le cicerchie sono un legume molto antico ricchissimo di proteine. È stato abbandonato ingiustamente perché gode di una cattiva fama. Contiene infatti piccole percentuali di una neurotossina che in passato, durante i lunghi periodi di carestia in cui la popolazione di alcune regioni si alimentava solo a cicerchia, fece ammalare gravemente molte persone. Va da sé che il problema erano la carestia e la cattiva alimentazione, non la cicerchia. Questo legume infatti, se consumato saltuariamente nell’ambito di una dieta varia, non crea nessun problema (tanto più che l’ammollo prolungato elimina quasi del tutto la tossina, e questo in passato forse non lo sapevano). Oggi è un legume dimenticato, se non nelle regioni che lo coltivano per tradizione, come Puglia, Lazio, Umbria, Marche, Molise e Sardegna, ma è talmente buono e ricco di nutrienti che vale la pena di imparare a cucinarlo.
La zuppa di cicerchie si può preparare utilizzando diversi tipi di verdura, io ho usato il cavolo nero, ma andrebbero bene anche bietole, zucca e porro. Si potrebbe aggiungere un battuto di funghi secchi o preparare le cicerchie all’orientale, con curry e latte di cocco.





