Strascinati con crema di fave e stracciatella – Ricetta regionale primaverile con limone e menta

Strascinati pugliesi con fave e stracciatella

Pubblicazione: 04/05/2022

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In occasione della festa della mamma ho cucinato gli strascinati con crema di fave e stracciatella. Il Purè di fave e cicoria è una ricetta tipica della Puglia e delle regioni vicine; spesso con il purè di fave che avanza si condisce la pasta. Ed è proprio da qui che prende origine la mia idea, una ricetta regionale primaverile, con limone e menta, a cui ho aggiunto una manciata di pisellini teneri e croccanti e un cuore di stracciatella cremosa.

Dettagli della ricetta

Difficoltà:

Facile

Costo:

Economico

Porzioni:

4

Tempo di preparazione:

30 minuti

Tempo di cottura:

30 minuti

Metodo di cottura:

  • Fornello

Stagionalità:

  • Nessuna

Lista della spesa

  • Ingredienti

    • pasta (Strascinati 601, delle regionali di Pasta Berruto):

      350 g

    • fave (da pulire):

      800 g

    • piselli (da pulire; piccoli e freschi):

      400 g

    • stracciatella (freschissima):

      200 g

    • olio extravergine d’oliva:

      4 cucchiai

    • limone (non trattato):

      1

    • menta (fresca, solo una decina di foglie):

      1 ciuffo

    • sale (fino, più il sale grosso necessario per salare l’acqua della pasta):

      5 g

    • taralli (al peperoncino sbriciolati):

      2

Che strumenti occorrono?

Basterà un buon frullino a immersione per frullare le fave, e poi ci servirà una pentola capace, uno scolapasta e una ciotola per condire. Infine, indispensabile avere ottimo appetito.

Consigli per gli acquisti

  • 1 Frullatore a immersione

Come si preparano gli strascinati con fave e burrata

  • 1. Prepariamo piselli e fave

    Mettiamo a bollire una pentola d’acqua abbastanza capiente. Mentre aspettiamo il bollore, sgraniamo le fave e raccogliamole in una ciotola. Se qualcuna fosse troppo grande, avremo cura di togliere anche la buccia interna. Quindi buttiamole nell’acqua bollente non salata, e lasciamole cuocere circa 10 minuti.
    Mentre le fave cuociono sgraniamo i piselli, che devono essere piccoli, giovani e teneri, e conserviamoli da parte.

    Con l’aiuto di una schiumarola scoliamo le fave senza buttare l’acqua. Versiamole nel bicchiere alto del frullino a immersione, aggiungiamo il succo di mezzo limone, un cucchiaio d’olio, la menta fresca e il sale. Quindi frulliamo molto bene e, se occorresse, aiutiamoci con un cucchiaio di acqua di cottura.
    Assaggiamo la crema di fave, per poterla eventualmente correggere se mancassero sale o limone.

  • 2. Cuociamo gli strascinati, condiamoli e portiamoli a tavola

    Saliamo l’acqua in cui hanno cotto le fave e buttiamo la pasta, che cuoce 14 minuti. Avremo tutto il tempo di organizzare i piatti. Procuriamoci una ciotola in cui verseremo la crema di fave. Aggiungiamo ancora un pochino di olio e mescoliamo bene. Prepariamo sul tavolo quattro piatti fondi, la stracciatella, i pisellini e i taralli (o le briciole di pane tostate e ben condite).
    Una volta scolati al dente gli strascinati, versiamoli nella ciotola e rigiriamoli con cura nella crema di fave. Quindi dividiamoli in quattro piatti. Formiamo a centro di ognuno un piccolo nido che accoglierà una generosa cucchiaiata di stracciatella fredda. Aggiungiamo in ogni fondina una manciata di piselli e una sbriciolata di taralli al peperoncino per dare al piatto un po’ di spinta e completarlo con una nota croccante.

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I segreti della Regina

  • Strascinati berruto fave e burrata con pisellini e limone
    Strascinati con crema di fave limone e menta. Con l’aggiunta di pisellini freschi e burrata

    Per questa ricetta ho adoperato le fave fresche, che sono di stagione, ma la crema di fave verrà ugualmente bene con le fave secche (decorticate e spezzate).

  • I taralli si possono sostituire con un pugno di briciole di pane ripassate in padella con olio, sale e peperoncino, fino a renderle croccanti e saporite.
  • Questa preparazione è un piatto unico. Sarebbe ancora più bilanciato se, al posto dei pisellini freschi (adorabili) aggiungessimo una verdura e non un legume
  • Ne propongo tre diverse da sostituire eventualmente ai piselli:
  • Puntarelle, crude e croccanti, che potrebbero anche essere condite con l’acciuga
    Pomodori Camone, una varietà sarda che anticipa gli altri pomodori, particolarmente soda e saporita
  • Carciofi sottilissimi e fritti. Se sceglieste questa variante particolarmente golosa, non aggiungete le briciole croccanti: scricchiolano già i carciofi.

Se ti piacciono le fave, leggi anche:
Purè di fave, pomodori Camone, bufala e pesto – Come preparare un buon pranzo veloce

Plumcake salato con fave e salame

Stoccafisso con le fave

 

Gli strascinati pugliesi

Gli strascinati, o meglio le stràscenàte, sono parenti prossimi delle orecchiette baresi. Gli ingredienti sono identici – sempre semola di grano duro e acqua – e si preparano allo stesso modo, trascinando con le dita l’impasto sulla spianatoia. Gli strascinati però non si girano, e restano bassi e lunghi, mentre le orecchiette assumono la loro caratteristica forma tonda e concava. Ho scelto questo formato di pasta perché si condisce tradizionalmente con la verdura, e perché ci fa rivivere profumi, gusti e sapori della Puglia e delle regioni limitrofe con cui quest’ultima condivide ricette e tradizioni.
Se vuoi saperne di più (e io te lo consiglio), di seguito ci sono due brevi articoli da leggere. Lo sai che le orecchiette baresi risalgono al XII secolo? E che sulle loro origini ci sono almeno due versioni? La pasta è davvero la nostra storia, ce la portiamo dentro, intrecciata con le basi del nostro DNA…

Orecchiette, stràscenàte e Co. La galassia della pasta fresca in Puglia, da La cucina Italiana, Gennaio 2020
Le orecchiette pugliesi: il simbolo della Puglia, di Lorenzo Vinci

 

 

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