Pizza rustica con cime di rapa, salsiccia e provola

Pubblicazione: 09/02/2022

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Dettagli della ricetta

Difficoltà:

Difficile

Costo:

Molto economico

Porzioni:

4

Tempo di preparazione:

30 minuti

Tempo di cottura:

30 minuti

Ingredienti della pizza rustica con cime di rapa, salsiccia e provola

  • Per l’impasto

    • farina integrale:

      300 g

    • farina Manitoba:

      200 g

    • olio extravergine d’oliva:

      2 cucchiai

    • acqua (tiepida):

      320 ml

    • lievito di birra fresco:

      3 g

    • malto d’orzo:

      10 g

    • sale:

      10 g

  • Per il ripieno

    • cime di rapa (da pulire):

      1 kg

    • aglio (schiacciato):

      1 spicchio

    • salsiccia (piccante):

      350 g

    • provola (dolce):

      250 g

    • olio extravergine d’oliva:

      2 cucchiai

Come preparare la pizza rustica cime di rapa, salsiccia e provola

Se manca il tempo, comperate dal panettiere mezzo chilo di pasta di pane, andrà bene ugualmente.

  • 1. Prepariamo l’impasto

    Impastiamo velocemente, con le mani o con l’aiuto del robot da cucina. Otterremmo una pagnotta morbida ed elastica. Mettiamola quindi in una ciotola abbastanza capiente e leggermente unta, e sigilliamo bene con la pellicola. Riponiamo l’impasto in fondo al frigorifero e lasciamolo lievitare lentamente per molte ore. Andrà bene impastare il mattino per la sera, o la sera per il mattino dopo. Se questo fosse impossibile, consiglio di aumentare leggermente la quantità di lievito, e di lasciare lievitare la pasta al calduccio e coperta, per almeno due o tre ore. Se l’impasto esce dal frigorifero, prima di essere lavorato ha bisogno di un po’ di tempo, per tornare a temperatura ambiente.

  • 2. Prepariamo il ripieno

    Puliamo le cime di rapa eliminando i gambi (che sono buonissimi fritti in pastella) e laviamole accuratamente. Trasferiamo le verdure in padella con olio e aglio e lasciamo cuocere a fuoco vivo finché non siano asciutte dall’acqua di vegetazione. Aggiungiamo quindi la salsiccia piccante, tolta dal budello, e sgraniamola con la forchetta. Permettiamo alla salsiccia di rosolare bene e di insaporire le cime di rapa. Spegniamo il fuoco e assaggiamo il sale, per aggiungerne se servisse. Questo ripieno dev’essere piccante, quindi nel caso adoperiate salsiccia normale, ricordatevi di aggiungere il peperoncino. Infine tagliamo la provola a pezzetti e teniamola da parte.

  • 3. Finiamo di preparare la pizza rustica cime di rapa, salsiccia e provola

    Dividiamo l’impasto in due parti uguali, e usiamo la prima per formare la base della pizza rustica. Tiriamola un po’ più grande del necessario per poterla chiudere bene. Cerchiamo una teglia a bordo basso da 28-30 cm di diametro e, dopo averla unta, foderiamola con il disco di pasta di pane. Aggiungiamo il ripieno di verdura e salsiccia, copriamo con la provola e chiudiamo tutto con il secondo disco di pasta. Sigilliamo bene i bordi perché il ripieno non fuoriesca durante la cottura e tagliamo l’eccedenza. Lasciamo lievitare ancora una trenta minuti, poi cuociamo a 200° nel forno preriscaldato per circa mezz’ora.

Note della cuoca

Chi avesse in casa un pochino di ricotta potrebbe provare a «fare il cornicione» alla pizza rustica, cioè a riempirne il bordo; gli altri non si disperino, perché anche senza ricotta è già molto buona. La pasta che avanza, rimpastata e lievitata, è perfetta per fare il pane.
Con le cime di rapa ho cucinato anche la polenta: prova, è un piatto eccezionale.

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Questa pizza rustica con cime di rapa, salsiccia e provola ha una storia. Mio figlio maggiore è vissuto per qualche anno a Strasburgo, una piccola adorabile città al confine tra la Francia e la Germania. Strano ma vero, proprio lì, in un buchetto piccolissimo occupato quasi completamente dal forno a legna, si trovava il miglior pizzaiolo napoletano del creato. La pizza era divina, il prezzo a sentimento: mai lo stesso. Da Ciro ho assaggiato la pizza friarielli e salsiccia con il bordo pieno di ricotta. La mia pizza rustica con cime di rapa, salsiccia e provola non è che una pallida imitazione della sua. Me l’ha suggerita la mia amica Marinella, napoletana anche lei. L’impasto è pasta di pane e la pizza è chiusa, così l’interno resta morbido e umido.
Se qualcuno, come me, ama la pizza con tutto il cuore ma non digerisce il lievito, dia un’occhiata alla mia pizza margherita senza lievito: è una ricetta garantita che ho sperimentato più volte. Altrimenti c’è sempre la focaccia al formaggio di Recco, buonissima e senza lievito. Chi ama le torte rustiche, ma ha poco tempo e non vuole impastare, potrebbe inoltre trovare interessante il rustico di scarola e albicocche secche, una preparazione salvacena rapida e di grande eleganza.

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