Mattonella di biscotti al caffè

Pubblicazione: 25/09/2022

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Dettagli della ricetta

Difficoltà:

Facile

Costo:

Economico

Porzioni:

12

Tempo di preparazione:

45 minuti

Tempo di riposo:

720 minuti

Cosa occorre per la torta senza cottura con biscotti al caffè e cioccolato

Durante le mie ricerche ho letto qualche variazione sul tema, specie per quanto riguarda la crema, che a seconda dei gusti viene proposta a base di pasticciera e panna, di mascarpone e uova o di ricotta. Nessuna mi ha convinto, però, quindi i miei ingredienti rimangono quelli antichi: biscotti, uova e burro, cioccolato, cacao e zucchero. La ricetta risale al tempo in cui le uova crude non si pastorizzavano e il burro non era peccato. Io ho scelto di pastorizzare le uova con il caffè bollente e il cioccolato fuso; per il burro invece, non mi sono preoccupata. Non è certamente di più di quello che adopero per la mia torta morbida al cioccolato o per il salame dolce: un pezzettino di mattonella di biscotti al caffè non potrà far male.

  • Ingredienti

    • zucchero:

      200 g

    • tuorli (uova biologiche):

      2

    • burro (morbido):

      250 g

    • cioccolato fondente al 60% (sciolto e caldo):

      200 g

    • cacao amaro in polvere:

      2 cucchiai

    • biscotti secchi (tipo Oro Saiwa):

      350 g

    • caffè (circa due caffettiere da 3 tazze):

      250 ml

Che strumenti occorrono per preparare la mattonella di biscotti al caffè?

Per tanti anni, da ragazzina, ho montato questa crema a mano, con solo un cucchiaio e l’olio di gomito: è per questo che mi piace sentire lo zucchero scricchiolare leggermente. Ma prepararla con le fruste elettriche – o meglio ancora con la planetaria – è davvero un’altra cosa. Tempo fa ho scritto una recensione della mia planetaria, che puoi leggere se vuoi saperne di più.

Di seguito i miei consigli per gli acquisti:

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  • 1 Frusta elettrica oppure 1 Planetaria

Come si prepara la mattonella di biscotti al caffè

Prima di cominciare mettiamo sul fuoco due caffettiere da tre tazze, in modo che il caffè possa intiepidirsi.

  • 1. Prepariamo la crema di burro al cioccolato

    Chi avesse dei problemi con le uova crude non pastorizzate può ovviare sciogliendo lo zucchero in pochissima acqua fino ad ottenere uno sciroppo di zucchero bollente e, versandolo a filo sui tuorli, montarli a caldo. Io non l’ho fatto per non perdere il leggero scricchiolio dello zucchero sotto i denti: un errore in pasticceria, buonissimo per me. Ho deciso di procedere con una pastorizzazione un po’ più casalinga.

    Rompiamo due uova nel bicchiere della planetaria precedentemente scaldato con acqua bollente, come si farebbe con un termos. Quindi aggiungiamo lo zucchero ed una tazzina di caffè caldo, e montiamo a lungo con la frusta. Intanto tagliamo finemente duecento grammi di cioccolato fondente e sciogliamolo a bagnomaria o al microonde. Uniamo il cioccolato caldo alle uova, poco per volta, e lavoriamo ancora. Una volta montata la crema di uova, cioccolato e caffè, cambiamo gancio e mettiamone uno per mescolare. Aggiungiamo il cacao e cominciamo ad unire il burro morbido, senza mai smettere di mescolare. Mettiamone un cucchiaio per volta e aspettiamo che sia completamente amalgamato prima di aggiungerne ancora. La crema diventerà morbida e lucida. Consiglio di assaggiarla il più tardi possibile, per non correre il rischio di mangiarla tutta! Quando avremo terminato di amalgamare il burro, rimettiamo la frusta e lasciamo montare la crema per circa cinque minuti.

    Se avremo lavorato bene, otterremo un composto leggero e spumoso, appena scricchiolino. Una crema liscia e lucida che tutto sembra meno che grassa: la pasticceria ha le sue illusioni, lo so.

  • 2. Montiamo la mattonella di biscotti al caffè

    Non ci resta che montare la nostra torta senza cottura.

    Versiamo il caffè in una fondina e assicuriamoci che non sia più caldo. Io non ho aggiunto zucchero, ma qualche volta, nel passato, ho unito un pochino di latte o un bicchierino di rum o di liquore al caffè. Il latte ne ammorbidisce il gusto per i bambini, mentre il rum aggiunge, al contrario, ulteriore intensità. Scegliamo un piatto o una teglia rettangolare che possa contenere la nostra mattonella. Serviranno almeno tre piani di biscotti e, di conseguenza, tre di crema.

    Bagniamo i biscotti nel caffè: non troppo perché non si disfino, ma non troppo poco, altrimenti la torta sarà asciutta. Quindi facciamone uno strato regolare su cui spalmeremo almeno un dito di crema di burro. Proseguiamo così e terminiamo con uno spesso strato di crema. Quindi copriamo e lasciamo riposare in frigorifero almeno una notte.

    Al momento di servire estraiamo la mattonella di biscotti al caffè dal frigo e spolveriamo di cacao amaro. Decoriamo con ciliegie candite o lamponi e portiamo in tavola.

  • 3. Buone idee per un montaggio moderno

    Questa torta si può servire anche monoporzione, preparando tante piccole torrette composte da un solo biscotto a più piani, poi decorato con lamponi e foglie di menta. In questo modo otterremo subito un effetto elegante, perfetto per una cena. Inoltre questa versione pocket si surgela facilmente e non si sciupa, caratteristiche che consentono di avere, pronto in freezer, un dolcetto da dopocena sul divano o una merenda dolce in un giorno speciale.

    Negli anni ho preparato questa torta a forma di tronchetto di Natale, decorato con panna montata, foglie di agrifoglio e ciliegie candite. E per le feste di Pasqua è davvero carina a forma di mezzo uovo, coperta di crema e decorata di ovetti colorati. Useremo lo stampo in policarbonato per l’uovo di Pasqua coperto di pellicola alimentare per sformare il dolce senza romperlo. Infine questa torta, una volta fredda, si può ricoprire con pasta di mandorle al caffè, magari decorata con l’apposito tappetino (o mattarello). Diventerà elegantissima e ancor più buona. Nel caso volessimo provare, raccomando di non zuccherare il caffè in cui bagneremo i biscotti, per non eccedere in dolcezza.
    Per preparare la pasta di mandorle al caffè basterà seguire la mia ricetta, sostituendo l’acqua necessaria con caffè forte.
    • Come fare la pasta di mandorle: ricetta base

  • 4. La mattonella di gallette al caffè: torta vintage senza nome

    La mattonella di gallette al caffè e crema di burro al cioccolato è stata per molti anni la torta più diffusa e consumata nelle nostre case. Forse perché è facile e relativamente veloce da preparare, forse perché non richiede cottura; o forse perché è buonissima. Fatto sta che da metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta è stata la nostra compagna di avventure. A me l’ha insegnata la mia amica Barbara, con cui l’ho cucinata molte volte. Fra le tante mi ricordo una volta, in cui la facemmo per una festa delle medie di quelle in cui si ballava con il giradischi. Eravamo molto emozionate, anche di cucinare da sole. Forse la crema non è bastata e forse i biscotti si sono sciolti nel caffè caldo. Certamente abbiamo decorato la torta con ciliegie candite rosse, solo quattro: una in ogni angolo. E poi abbiamo ballato tanto.
    Prima di scrivere la ricetta ho telefonato a Barbara per sapere se si ricordasse il nome della nostra torta e se avesse scritto da qualche parte le dosi.

    «Si chiama Torta Tadini, come la signora che l’ha insegnata a mia nonna.»
    Alzo gli occhi al cielo, tanto al telefono non mi vede.
    «E le dosi?»
    «Ma non la sai più fare? Bagni le gallette nel caffè e poi le copri di crema!»
    «Ci mettevamo le uova, vero? Ti ricordi quante? E quanto burro?»
    La sua risposta è quella che mi aspettavo: «Fai tanta crema, non basta mai…»

    Ho chiamato altre due amiche carissime di vecchia data. Per una di loro la mattonella di gallette al caffè si chiama Torta delle medie, per l’altra non ha nome.
    «È la Torta – mi dice – non ha nessun nome: quando decidevamo di fare una torta da sole era sempre Lei.»

  • 5. Lessico famigliare

    Anche io e mia sorella abbiamo preparato mille volte questa torta per le feste con gli amici, in campagna e al mare in Sardegna, dove siamo andate per molti anni nello stesso posto. Erano vacanze settembrine, di nasi spelacchiati dal sole, sorrisi bianchissimi e tramonti infuocati. Noi uscivamo la sera, a mangiare ricci di mare appena pescati, pizza e seadas. Verso sera facevamo la torta: spesso la preparavamo fra amiche, chiacchierando di ragazzi. La mangiavamo poco più tardi, ben prima che si fosse solidificata. Era buona ugualmente.

    Anche a casa mia, per molti anni, la mattonella di gallette al caffè non ha avuto un nome. Poi le cose sono cambiate improvvisamente.
    Mia nonna paterna si è sposata giovanissima, aveva solo sedici anni. Di conseguenza è diventata nonna molto presto; noi nipoti eravamo sei: un solo maschio e cinque femmine («voi altre», come diceva lei). Mio cugino era un bambino bello e simpatico, e dalla nonna prendeva un sacco di coccole. A noi altre, ugualmente carine, lei ne riservava qualcuna in meno. Mia nonna, siciliana, era una cuoca formidabile e cucinava pietanze buonissime; tra le altre, questa torta. Anche se all’epoca dei fatti non lo era affatto, da bambino mio cugino la vedeva decrepita e si narra che un bel giorno le abbia detto: «Nonna, prima di morire devi fare quella torta che mi piace tanto».

    La torta in questione era la mattonella di gallette al caffè, che da quel giorno, nella mia famiglia, è diventata la torta prima di morire.

    Spero, in conclusione, d’aver convinto tutti. Questa deliziosa torta vintage merita di essere ricordata e di tornare in tavola, così come ricordiamo i jeans a zampa d’elefante, i giubbini in pelle e i vestiti di cotone indiano.

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La mattonella di biscotti al caffè è una torta senza cottura, a base di biscotti secchi (tipo Oro Saiwa, anzi proprio loro) bagnati nel caffè e crema di burro al cioccolato. La torta si monta a strati e si lascia raffreddare in frigorifero per qualche ora, meglio per un giorno intero. È un dolce semplice e squisito, una torta dimenticata da tempo che per molti anni è stata popolare e modaiola. Così come la musica e l’abbigliamento, infatti, anche le ricette passano di moda. Ma gli amanti del vintage, ogni tanto, recuperano cose notevolmente belle e, nel caso della mattonella di biscotti al caffè, notevolmente buone.

Probabilmente molte “ragazze” della mia età hanno qualche bel ricordo legato a questa vecchia ricetta. Ho cercato il nome di questa torta sui libri di cucina e in rete, ma non ne ho trovato nessuno: ogni famiglia deve aver avuto il suo. Oggi la ripropongo come l’ho sempre preparata e senza variazioni, a parte una generosa dose di cioccolato fondente nella crema (che si può preparare anche solo con il cacao).

La mattonella di biscotti al caffè è imperdibile. Chi non ha cominciato a prepararla e a mangiarla per le feste con gli amici e per i compleanni, a metà degli anni Settanta, provi adesso: è ancora buonissima.

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