Parliamo della ribollita, una storica zuppa contadina a base di foglie di cavolo bianco e nero, e fagioli. Ce ne parla Pellegrino Artusi, che introdusse questa minestra toscana dicendo di essere convinto che, nonostante le umili origini, questa zuppa sarebbe stata gradita anche ai signori. Il padre della cucina italiana non si sbagliava: la ribollita, toscana di nascita, è una zuppa che accontenta davvero tutti. Per rispettare la tradizione andrebbe cucinata in grande quantità il venerdì e poi riscaldata più volte, magari nel forno a legna, su un letto di pane toscano senza sale. Solo allora potremo parlare, appunto, di ribollita.
Questa minestra di legumi, verdure invernali e pane secco, ha sfamato schiere di povera gente, è un cibo completo e preziosissimo che possiamo portare in tavola con orgoglio.




