Bicchierini di patate ripieni di riso – Ricetta con sugo di porro

Pubblicazione: 11/02/2022

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Dettagli della ricetta

Difficoltà:

Facile

Costo:

Molto economico

Porzioni:

2

Tempo di preparazione:

30 minuti

Tempo di cottura:

60 minuti

Stagionalità:

  • Nessuna

Cosa occorre per i bicchierini di patate ripieni di riso

Gli ingredienti che useremo sono molto semplici, gli stessi che sicuramente le donne avevano a disposizione in montagna. Patate di montagna, riso (distribuito e promosso dal regime in quegli anni) latte, panna e un porro. Oltre, ovviamente, all’Asiago DOP.

  • Per i bicchierini di patate e riso

    • patate (non troppo piccole):

      2

    • riso:

      40 g

    • latte:

      200 ml

    • Asiago:

      100 g

    • sale:

      2 g

    • cannella in polvere:

      3 g

    • noce moscata:

      2 g

  • Per il sugo di porro

    • porro (al netto dello scarto):

      1

    • panna fresca da montare:

      200 ml

    • sale:

      3 g

    • pepe bianco:

      2 g

Che strumenti occorrono per i bicchierini di patate ripieni di riso

Servono strumenti semplicissimi: una pentola per cuocere le patate intere, un pentolino per riso e latte, due tegamini, uno per il sugo di porri e uno per infornare i bicchierini finiti. L’unica cosa un po’ sfiziosa ma utilissima è uno scavino: non è indispensabile ma facilita la vita.

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  • 1 Scavino

Come si preparano i bicchierini di patate e riso

Prima di cominciare a cucinare, trascorriamo qualche minuto a capire perché ho deciso di seguire le orme di Mario Rigoni Stern con questa ricetta.

  • 1. Sulle orme di Mario: dai suoi libri all’agenda della nonna Piccola

    Partiamo dalla Trilogia dell’altipiano e in particolare da Storia di Tönle e Le stagioni di Giacomo. Durante la Grande Guerra Tönle si trova costretto a vivere sempre in fuga e nascosto, riuscendo solo di rado a tornare a casa. Ma ritorna sempre, correndo il rischio di essere arrestato, perché in quella cucina ci sono la sua donna, i figli, i vecchi genitori: insomma il suo cuore. Anche ne Le stagioni di Giacomo il giovane protagonista (amico fraterno di Mario) cresce e si fa uomo molto in fretta, cercando di sopravvivere con mille espedienti. Il suo ultimo mestiere è il recuperatore di materiali bellici. Giacomo trova quiete e conforto nella cucina di casa, dove fa merenda con polenta e frutta e chiacchiera con la nonna (antifascista convinta) delle stagioni inverse.
    Il mio sguardo su questo è tutto al femminile. Guardo queste donne — che presto si sarebbero inventate operaie, guidatrici di tram e partigiane — proteggere con cura il clima calmo e accogliente della casa: tutto è in cucina intorno al fuoco. Nella follia dilagante del mondo esterno e della guerra, la cucina di casa è il posto tranquillo dove mariti e figli trovano pace.

    E così arriviamo all’agenda della nonna Piccola. Situazioni molto diverse per lei, che vive in città, ma identiche nella sostanza. L’agenda riporta a matita le spese, anche piccolissime come l’elastico e il biglietto del tram. Tante piccole ricette, ogni giorno un menù, insieme a ritagli di giornale incollati con ordine. Il tutto in mezzo a motti fascisti e consigli per le massaie, spesso assurdi se non addirittura offensivi. Un brandello di vita, preciso e delicato che racconta moltissimo di quegli anni difficili. Da una di quelle pagine arrivano i bicchierini di patate e riso.

    La mia ricetta parla quindi di donne, donne che con qualche patata e un pugno di riso sapevano sfamare una famiglia e che, soprattutto, sapevano accogliere e rincuorare. Ma questo, mi permetto di aggiungere, sappiamo farlo ancora.

  • 2. Prepariamo i bicchierini di patate ripieni di riso

    Per questa ricetta ho usato Patate della Sila IGP. Sono patate dell’altipiano della Sila a pasta soda, squisite.
    Mettiamo a bollire due patate intere non troppo piccole. Una volta fredde, tagliamo la base e la cima, in modo che possano stare in piedi senza rovesciarsi. Con l’aiuto di uno scavino svuotiamole pian piano, fino a formare dei “solidi e grossi bicchierini”. A parte, facciamo cuocere il riso nel latte e aspettiamo che lo assorba completamente, senza dimenticare di aggiungere un pizzico di sale, di cannella e di noce moscata. Quindi riempiamo le patate con il riso e aggiungiamo all’interno un pezzetto di Asiago DOP lungo e stretto. Completiamo con una spolverata di pangrattato, un pizzico di sale ed una generosa grattugiata di Asiago (usiamo le lame per il taglio julienne: andranno benissimo).
    Quindi poniamo le patate in un pentolino adatto al forno leggermente unto e mettiamole a rosolare a 180-200° per circa 15 minuti.

  • 3. Prepariamo il sugo di porro e serviamo i bicchierini

    Puliamo un porro e tagliamolo a rondelle o a listarelle sottili. Quindi poniamolo in un padellino o in una pentolina di coccio con due dita d’acqua. Facciamo stufare brevemente. Quando l’acqua si sarà ristretta del tutto, aggiungeremo la panna fresca, sale e pepe. Quindi lasceremo cuocere al minimo per almeno un’ora. Il porro si disferà quasi completamente nella panna.

    Le nostre patate sono pronte. Per finire, “disponiamole in un piatto caldo, e serviamole ricoperte abbondantemente del sugo preparato”.

Le note e i ricordi della Regina

La ricetta originale prevede due patate per persona, non aggiunge cannella e noce moscata al riso e serve le patate con il sugo di funghi. Sicuramente buonissimo e giusto anche per Mario che, sono sicura, andava anche lui per funghi. Io invece ho scelto il sugo di porro perché è legato ad un ricordo del cuore, ma in futuro proverò di sicuro anche con i funghi.
Ho amato davvero il mio viaggio con Mario Rigoni Stern. Lui aveva pochi anni più del mio papà e precisamente la stessa età di mia suocera: la nonna Piccola avrebbe potuto essere sua madre.

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I bicchierini di patate ripieni di riso e conditi con sugo di porro sono una ricetta antica che ho scovato sfogliando una vecchia agenda della nonna di mio marito, la “nonna Piccola”. Un piccolo libro rivestito di pelle che conservo con cura e che ogni tanto leggo, perché racchiude emozioni e ricordi preziosi.
Cercavo ispirazione per una ricetta con cui partecipare alla gara gastronomica “I piatti di… Mario Rigoni Stern”, un progetto entusiasmante all’interno del Festival Cammini Veneti #FCV 21.22 al quale partecipo con l’Associazione Italiana Food Blogger, di cui faccio parte. AIFB favorisce il concetto che anche la cucina è cultura. Quindi, in occasione dei cento anni dalla nascita di Mario Rigoni Stern, abbiamo deciso di celebrare questo grande scrittore del Novecento, nato e vissuto sull’Altipiano di Asiago, a modo nostro: in cucina, attraverso una ricetta.

I miei bicchierini di patate ripieni di riso conditi con il porro sono un piatto povero ma squisito, tratto da un’agenda di famiglia del 1941, nella quale tutto parla e racconta la fatica della guerra, attraverso piccoli appunti scritti a matita, ritagli di giornale e motti di Mussolini.

Se vuoi conoscere un’altra ricetta antica a base di riso, leggi la Torta di riso ligure.

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